The Guardian Open Platform e la crisi dei quotidiani
In controtendenza rispetto alle mosse di molti quotidiani online (e offline), il britannico The Guardian ha sviluppato una piattaforma di syndication dei propri contenuti basata su un modello aperto, (concettualmente) simile a sistemi come Google Adsense o come l’Open Graph di Facebook. L’obiettivo è di sviluppare la coda lunga attraverso le proprie news, ampliando così le potenzialità della raccolta pubblicitaria e le opportunità di sviluppare iniziative speciali attraverso i propri partner.
Maggiori informazioni si trovano sul sito del Guardian. Per capirci meglio segnalo anche l’intervista a Chris Thorpe, il developer advocate del progetto.
Un esempio oggi visibile è la news-map interattiva legata alla campagna Enjoy England.

La generazione Y e i servizi bancari su web
Segnalo questa analisi (relativa al mercato americano) sulla propensione della “generazione Y” (le persone nate agli inizi degli anni 80) alla scelta e attivazione dei servizi bancari attraverso internet.

Qualche informazione in più la potete trovare su eMarketer
Avatarize… in partnership con McDonald’s
Inizitiva nata da una co-promozione tra McDonald’s e Avatar…
L’idea è carina…il risultato artistico pessimo (almeno nella prova che ho fatto io)
Buzz, il nuovo upgrade per Gmail
Tempo fa scommettevo su Google Wave come la prossima rivelazione nel panorama digitale; soprattutto per la sua capacità di far evolvere la tradizionale comunicazione via email (ormai troppo entropica), integrando strumenti e funzionalità collaborative mutuate dai modelli di interazione tipici dei social network.
Non so se effettivamente il 2010 sarà l’anno della consacrazione di Google Wave… per ora sembra più probabile la sua integrazione con Gmail attraverso un nuovo set di funzionalità chiamato Buzz.
Il vero antagonista di Facebook sta affilando le sue armi.
Segnalo anche un’intervista di Sergey Brin sull’argomento.
